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Il Congresso provinciale FILLEA CGIL Parma riconferma Antonino Leone segretario generale

10 Ottobre 2018
Lotta al dumping contrattuale, salvaguardia occupazionale, riqualificazione urbana e infrastrutture, legalità e regolarità i nodi da affrontare nei prossimi anni

Si è svolto ieri, 9 ottobre, il XIX Congresso provinciale della FILLEA CGIL di Parma che ha riconfermato Antonino Leone, a stragrande maggioranza, segretario generale della categoria.

Il dibattito congressuale hapermesso di definire le linee di indirizzo della categoria degli edili per il prossimo quadriennio, nel quale l'organizzazione si impegna a proseguire una discussione chiara e senza ambiguità sulla definizione dei perimetri contrattuali per combattere il fenomeno del dumping contrattuale, prevedendo una riduzione dei CCNL e abbracciando la filosofia di un unico contratto per settore di appartenenza, anche partendo da una legge sulla rappresentanza che definisca e delimiti i perimetri di applicazione dei vari CCNL e dia seguito all’applicazione dell’ erga omnes. In specifici contesti lavorativi (cantieri) bisogna arrivare all’applicazione del contratto leader.

In Emilia Romagna la crisi del settore edile non è ancora terminata, l’impegno della categoria è quello di lottare a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori affinché si affermi qualità e dignità del lavoro e il mantenimento dei livelli occupazionali, senza arretrare sui diritti, confermando la linea politica della categoria della non derogabilità dell’"Art 2112".

La FILLEA è convinta, pur in un contesto molto complicato per il settore dell’ edilizia, che occorra ripensare strategicamente a tutta la filiera delle costruzioni, cambiandone le coordinate e puntando decisamente sul recupero e sul riuso, sulla preservazione del territorio, sulla qualificazione urbana, sul recupero e sulla bonifica delle aree dismesse o inquinate, sulla messa in sicurezza dal rischio sismico ed idrogeologico, sul risparmio energetico e sulla produzione di energie rinnovabili. Inoltre, anche alla luce dei fatti accaduti nei mesi scorsi (Genova), non è più rimandabile un imponente piano di messa in sicurezza delle opere pubbliche ormai datate e per le quali occorre intervenire in tempi rapidi per evitare i disastri già visti.

Al Paese serve un imponente piano infrastrutturale che passa dalle vie di trasporto e di comunicazione, dalle reti materiali a quelle immateriali, dalle grandi opere pubbliche alla messa in sicurezza, agli investimenti privati. Questo significa porre l’edilizia come leva indispensabile per fare del nostro paese un paese sicuro e sostenibile anche dal punto di vista ambientale.

A Parma si è rinnovato il contratto integrativo dell’edilizia sia nell’industria che nell’artigianato; si è cosi voluto riaffermare il ruolo e la funzione del contratto territoriale di secondo livello e il ruolo di controllo della legalità e regolarità nel territorio. 

La FILLEA di Parma riconferma inoltre il suo forte impegno nella lotta contro il fenomeno degli infortuni sul lavoro e nel contrasto delle malattie professionali e intende proseguire nell’opera di sensibilizzazione sui temi della salute e sicurezza attraverso iniziative formative mirate all’innalzamento dei livelli della stessa.

 

 

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