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FLAI CGIL Parma, al termine del Congresso provinciale il nuovo segretario generale è Antonio Gasparelli

10 Ottobre 2018
Contrattazione di secondo livello, legalità, governo delle filiere sono tra i punti pricipali delle linee guida approvate per il prossimo quadriennio

L'VIII Congresso territoriale della FLAI CGIL di Parma si è svolto nelle giornate dell'8 e 9 ottobre scorsi all'Hotel Villa Ducale. A conclusione dei lavori la neoeletta Assemblea Generale ha votato a stragrande maggioranza il nuovo segretario generale Antonio Gasparelli, che succede a Luca Ferrari giunto a fine mandato e destinato ad altri incarichi.

Nel documento politico approvato si definiscono gli impegni programmatici della categoria, che nei quattro anni passati ha svolto un importante ruolo di difesa dei lavoratori del territorio, portando avanti tante vertenze a difesa dei posti di lavoro in un periodo di profonda crisi generale anche locale, con particolare attenzione alla legalità quale punto fondamentale dell’attività quotidiana. Tutti i contratti di secondo livello sono stati rinnovati, con risultati importanti sia in campo normativo che economico. Il 90% delle aziende del territorio è coperta da contrattazione integrativa.

Le grandi mobilitazioni a difesa dei posti di lavoro nelle varie crisi aziendali fino alla vicenda Froneri sono la cartina di tornasole di una FLAI in salute che sa progettare, contrattare e mobilitarsi quando il contesto lo rende necessario. Un esempio per tutti, lo sciopero generale provinciale dell’industria alimentare, primo e unico caso a Parma che è riuscito a portare alla mobilitazione non solo il settore degli alimentaristi ma anche altri importanti categorie dell’industria per rispondere ad un modello di fare impresa che la FLAI e la CGIL non possono condividere. I lavoratori di Parma hanno dimostrato di saper lottare e di essere coesi e solidali.

Proprio in tal senso il Congresso ritiene fondamentale una nuova stagione di iniziative di contrasto da mettere in atto fin da subito, contro un modello di impresa che fa delle delocalizzazioni selvagge scelte che impoveriscono il territorio arricchendo solo gli azionisti delle multinazionali, tradendo con ciò quel ruolo sociale che l’impresa dovrebbe rappresentare e che è contenuto anche nei dettati costituzionali.

Per aiutare il governo delle filiere a vantaggio di tutti occorre che i temi del lavoro siano oggetto di confronto nel Distretto del Prosciutto di Parma, come del Distretto del Pomodoro e che i rappresentanti dei lavoratori siano più coinvolti.

I prossimi quattro anni saranno anni complessi, il livello delle sfide che attendono il sindacato degli alimentaristi non lascia spazio a tentennamenti. Da attenzionare saranno tra l'altro gli effetti del decreto Di Maio che, pur migliorando la durata dei contratti, introducendo la causale solo dopo i primi 12 mesi rischia di favorire il turn over e la precarizzazione. Anche il focus sugli appalti, le esternalizzazioni e il caporalato dovrà essere alto, affinche  l'art. 4 del contratto nazionale degli alimentaristi venga compiutamente applicato sul territorio nella quotidianità per prevenire nuove forme di sfruttamento dei lavoratori e la proliferazione di appalti non genuini.

Dopo aver rinnovato tutti i contratti territoriali del comparto agricolo, ad altissima densità stagionale, con una transizione all'Ente Bilaterale per aumentare l'assistenza e la previdenza per i lavoratori più disagiati, ora la FLAI sarà impegnata a conferire all'Ente la personalità giuridica, così da rafforzarne l'incisività.

Da questi impegni ha dichiarato di essere molto stimolato il neosegretario Gasparelli, che non nasconde di sentirsi privilegiato per l'incarico alla guida di una categoria come la FLAI che da sempre considera il luogo principe della contrattazione diffusa. Classe 1960, Gasparelli comincia lavorare in Laterlite nel 1978, fino a luglio dell'89 quando esce in distacco presso il sindacato delle costruzioni per due anni. Successivamente riceve dalla Funizione Pubblica CGIL, l'incarico di seguire il comparto degli enti locali, prima nella zona di Parma e Borgotaro e poi a Fidenza fino al '97. Da qui ritorna in FILLEA, sempre nella zona Fidenza e Noceto, per poi occuparsi di terziario, turismo e aziende termali, dal 2004, per la FILCAMS nella zona di Salsomaggiore. In FLAI arriva nel 2012 per seguire, sempre nella zona di Fidenza, il comparto degli agricoli e l'industria alimentare. 

"Nei prossimi anni - ha affermato Gasparelli - dovremo predisporci a un confronto serrato e capillare in vista delle piattaforme per il contratto nazionale, che dovremo sostenere se necessario anche con iniziative di lotta. Un tema che mi sta molto a cuore è quello della vigilanza e del contrasto al lavoro irregolare, da cui anche la nostra provincia non resta esente. Confido che con un rinnovato e giovane gruppo dirigente questa sfida darà i suoi frutti, a vantaggio di tutti i nostri lavoratori".
 

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