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Festa 17 marzo: no all'apertura degli esercizi commerciali a Parma

10 Marzo 2011
Contrarietà del sindacato di categoria dopo il primo incontro con l'assessore Zoni

Ieri mattina si è svolto presso il Comune di Parma l'incontro convocato dall'assessore al commercio Paolo Zoni per esaminare con le parti sociali la richiesta di apertura in occasione del 17 marzo inoltrata da alcune catene della grande distribuzione e centri commerciali della nostra città.

 

La Filcams Cgil territoriale, unitamente a Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, ha ribadito la propria contrarietà alle richieste di apertura e riconferma la necessità di non concedere deroghe o modificare le programmazioni già effettuate per rispettare la festività istituita per celebrare la ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

 

Non si comprende del resto quale significato assumerebbe una festività stabilita solo per il 2011 se si concedesse l'apertura alle attività commerciali, che già peraltro dispongono di ampie possibilità di aperture e orari prolungati. Le aziende, prima tra tutte la grande distribuzione, non fanno che lamentare la crisi dei consumi e scarsi margini di guadagno: si pensa forse che in occasione di questa festività le persone troveranno nelle proprie tasche più soldi da spendere?

 

Mancano inoltre pochi giorni al 17 marzo e i lavoratori del settore rischiano ancora una volta di vedersi modificare i propri orari di lavoro all'ultimo minuto, senza il rispetto di programmazioni e turni di riposo. E il 17 marzo non troveranno nessun servizio pubblico per far fronte alle esigenze familiari: scuole e asili chiusi, assistenza agli anziani non disponibile.

 

Oggi più che mai occorre ripensare la regolamentazione delle aperture domenicali e festive: maggiore equilibrio e valutazione oggettiva delle condizioni di mercato, e qualche festa in più garantita per tutti.

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