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06 settembre SCIOPERO NAZIONALE GENERALE di 8 ore

1 Settembre 2011
Quali sono le ragioni che spingono la Cgil allo sciopero?

Quali sono le ragioni che spingono la Cgil allo sciopero?

Chi deve pagare questa crisi? Perché gli evasori e i ricchi non devono pagare?

Perché Scioperiamo il 6 settembre?

Per cambiare la Finanziaria! E’ questo il momento giusto per far sentire la nostra voce: prima che venga votata la manovra in Parlamento…

La manovra non ci piace. Sono inaccettabili i criteri e il merito della manovra-bis prospettata dall’attuale governo ( non dimentichiamoci che sono due le manovre stabilite e non sono complementari) .

Vista l’urgenza e nonostante le ferie abbiamo deciso il 23 agosto di proclamare lo sciopero generale

Tante sono le ragioni che hanno portato la CGIL a chiedere consapevolmente a tutti i lavoratori un grande sacrificio ,anche economico , per far sentire la nostra protesta e indignazione di fronte a queste misure progettate.

PERCHE’ NON CI PIACE LA MANOVRA ?

-Una manovra iniqua,

-il carattere recessivo delle iniziative , che non rilanciano la crescita del paese ( vero vincolo di        

 garanzia per una stabilità economica),

- L’ingiustizia perpetuata a carico dei contribuenti che già pagano le tasse,

- I falsi tagli ai costi della politica , limitati ai soli enti locali e che non intaccano le riserve e le       

  inefficienze nazionali,

- L’interferenza sulla libertà di contrattazione sindacale con norme che la limitano e derogano                                   

  l’applicazione dei contratti ,introducendo forme di sindacati di comodo,

- Le norme di legge che prevedono libertà di licenziamento senza giusta causa

- Il tentativo  di cancellare le festività nazionali nelle cui giornate risiedono le memorie storiche  della nostra repubblica e dei lavoratori

Tutto quanto rende chiaro a chi vogliono fare pagare ancora pesantemente  questa crisi economico finanziaria, senza chiamare a fare la propria parte quel pezzo di paese  che in questi anni si è arricchito ed è sempre stato tenuto fuori dai sacrifici.

VOGLIAMO CAMBIARE LA FINANZIARIA!

Allora, è anche con la mobilitazione generale, che andiamo a sostenere le nostre  proposte che riprendono la piattaforma dello sciopero generale  del 6 maggio scorso , proposte che pur mantenendo inalterati i saldi cambino  il segno della manovra in termini di equità sociale:

-          una vera lotta all’evasione fiscale contributiva che esca dalla logica dei condoni

-          una imposta ordinaria sulle grandi ricchezze dagli 800.000 euro e sui grandi patrimoni immobiliari sopra i 500.000 euro

-          l’aumento dell’aliquota delle rendite finanziarie al 20 % ( media europea)

-          l’aumento della tassa di successione utilizzandone le risorse per un incentivo alle imprese per l’occupazione dei giovani

-          un contributo di solidarietà esteso a tutti e che non premi gli evasori

-          la cancellazione degli articolati che nulla hanno a che vedere con il bilancio della manovra , ma tendono solo a perpetuare l’ossessione di dividere il sindacato , che prevedono i licenziamenti senza giusta causa , la legittimazione retroattiva degli accordi Fiat di Pomigliano e Mirafiori , il collocamento in appositi reparti  dei disabili, il blocco del TFR e la 13^mensilità legata al comportamento dei  dirigenti nelle pubbliche amministrazioni, infine alle norme che vogliono cancellare le festività del 25 aprile  1 maggio e 2 giugno , nonché quelle che vanno a modificare l’art 41 della costituzione

-          la cancellazione delle norme che impediscono la tracciabilità dei rifiuti (SIRTI) misure necessarie per combattere le ecomafie dilaganti nel paese.

Lo faremo questo sciopero in 100 piazze Italiane, responsabilmente come la CGIL(www.cgil.it) nella sua storia ha sempre dimostrato, sappiamo che chiediamo ai lavoratori e anche a te collega della rete vendita Parmalat un sacrificio straordinario oggi  per cercare di evitare domani condizioni impossibili.

E con questo spirito l’appello di partecipare allo sciopero generale del 06 settembre 2011 ed a manifestare con noi nelle piazze d’Italia.

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