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“LA CITTÀ DI DOMANI: RIPARTIAMO DALLA CULTURA?”

12 Maggio 2012

“LA CITTÀ DI DOMANI: RIPARTIAMO DALLA CULTURA?”

CGIL, SLC E FP invitano a discuterne il 12 maggio ai Voltoni del Guazzatoio

 

Parma, una città sospesa, che vive una fase di svolta. Parma, capoluogo commissariato (ancora per poco) di una “food valley” che la crisi globale fa scricchiolare. Parma, la “Petite Capitale” che dai fasti del ducato di Maria Luigia è precipitata nei guasti di un malgoverno che ha aperto voragini nelle casse comunali, minando e contaminando un sistema da sempre florido, produttivo e solidale. Parma infangata nella sua immagine-vetrina. Parma, culla delle arti, del teatro, della lirica, territorio ricco di antichi monumenti e istituzioni culturali e proliferante di più recenti centri commerciali.

 

In questa città sfaccettata, provata dagli avvenimenti dell’ultimo anno, impegnata in una faticosa ricostruzione resa ancor più ardua dalla morsa della recessione e dai vincoli di bilancio, CGIL, SLC CGIL e FP CGIL si chiedono se una risposta – e una proposta – per ripartire, per riprendere il filo di uno sviluppo che sia finalmente sostenibile (eticamente, socialmente ed economicamente) non possa essere la cultura.

 

La cultura rende migliori, come individui e come comunità: in base a questo approccio, l’accesso alla cultura e la promozione dei “diritti culturali” delle persone, tutelati dalla Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, possono diventare un programma concreto di sviluppo, vantaggioso a più livelli.

 

Gli eventi di questo periodo, le scelte adottate negli ultimi anni da una politica che a Parma ha fatto dell’apparire il proprio valore costitutivo, sembrano aver fortemente compromesso l’identità di una città storicamente fondata su un’idea alta di cultura e su un amore per il “bello” che ha dato vita ad un mecenatismo illuminato e lungimirante, di cui si trova traccia in ogni borgo, piazza, frazione. Pievi, castelli, pitture murali, basiliche affrescate e scolpite; raccolte d’arte pubbliche e private con capolavori di Correggio, Parmigianino, Leonardo, Beato Angelico, Goya; biblioteche, case-museo, poli universitari, il Conservatorio, l’Accademia di Belle Arti…: il patrimonio culturale di Parma, di cui troppo spesso ci si è riempiti la bocca salvo poi in numerosi casi tagliare le risorse necessarie alla sua sopravvivenza, è davvero imponente. E forse non ci si è mai sforzati abbastanza di immaginarlo come volano di un rilancio del territorio, magari perché in fondo si è creduto davvero che la cultura rappresenti un costo o un bene di lusso più che un valore accessibile e capitalizzabile.

 

Ma da più parti, e paradossalmente soprattutto dall’estero, giunge l’esempio di come sia possibile intendere i beni artistici e culturali come un volano di rilancio, ad esempio dell’industria turistica o delle attività commerciali di un territorio. Una scelta che a Parma è forse stata abbozzata ma che non è mai diventata “sistema”, coinvolgendo strutturalmente imprese, istituzioni, associazioni, centri di sviluppo culturale come la scuola o l’Università. In questa prospettiva CGIL, SLC e FP ritengono utile provare a far ripartire il dibattito e propongono una mattina di discussione sul tema “La città di domani: ripartiamo dalla cultura?”.

 

L’iniziativa, in agenda per sabato 12 maggio, alle ore 9.00, si svolgerà nei Voltoni del Guazzatoio, presso il Palazzo della Pilotta, architettura-simbolo della città, e vedrà, dopo i saluti dell’Amministrazione comunale e l’introduzione di Silvia Avanzini, segretaria generale dell’SLC CGIL di Parma, gli interventi di Maurizio Roi, presidente Fondazione Toscanini e vice presidente AGIS, Carlo Fontana, ex Sovrintendente Scala di Milano, Giuseppe Romanini, assessore Politiche Scolastiche, Cultura e Spettacolo Provincia di Parma, e Claudio Meloni, coordinatore nazionale FP CGIL MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), oltre che di diversi esponenti locali del mondo della cultura. A presiedere i lavori sarà Donato Colelli, segretario FP CGIL Parma, e a concluderli Patrizia Maestri, segretaria generale Cgil Parma.

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