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Gruppo Iren: profitti alle stelle pagati da cittadini e lavoratori degli appalti

24 Giugno 2022
FP CGIL Parma: "I Comuni devono recuperare il controllo sulla gestione della multiutility"

I dati di bilancio del gruppo Iren diffusi nei giorni scorsi evidenziano ricavi in forte crescita e dividendi esaltanti per gli azionisti, mentre i cittadini sono sempre più in difficoltà a sostenere il costo di bollette e Tari e i lavoratori impiegati da Iren negli appalti della raccolta rifiuti vengono sfruttati con appalti al ribasso che non rispettano nessuna regola.

L’esternalizzazione quasi totale dei servizi sui rifiuti, infatti, è l'unica regola che Iren si è data, con appalti al ribasso e nessun controllo esercitato in qualità di committente sulle condizioni di sicurezza degli addetti, in un settore in cui infortuni e malattie professionali colpiscono sempre più duramente.

Le parole del neoeletto Presidente Del Fabbro sul legame con i territori e l'importanza del capitale umano sembrano una sonora presa in giro di fronte alle vertenze quotidiane sul mancato riconoscimento delle corrette retribuzioni, previste dai contratti di settore, alla maggior parte di lavoratrici e lavoratori impiegati nella raccolta rifiuti sui territori emiliani. Pare caduto nell'oblio il fatto che Iren gestisca servizi pubblici di fondamentale importanza, pagati dai cittadini.

È vergognoso che il CDA di Iren non abbia perso l'occasione anche quest'anno di aumentare i compensi agli amministratori, dopo i consistenti aumenti riconosciuti ai dirigenti negli anni scorsi, in un momento di pesantissima crisi per la maggioranza dei cittadini e lavoratori.

I Comuni devono con urgenza recuperarne il controllo e affrontare i problemi che da tempo si evidenziano su questo tipo di gestione, affidata a scatola chiusa alla multiutility, a partire dalla qualità del lavoro e dei servizi, da come viene reinvestito il dividendo attribuito ai Comuni azionisti e, non da ultimo, parlare seriamente di un limite ai profitti sui servizi pubblici.

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