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“PRENDI QUELLO CHE VUOI MA LASCIAMI LA MIA PELLE NERA”: incontro con l’autore CHEIKH TIDIANE GAYE

20 Febbraio 2015

“PRENDI QUELLO CHE VUOI MA LASCIAMI LA MIA PELLE NERA”

20 febbraio, incontro con l’autore CHEIKH TIDIANE GAYE

 

“Prendi quello che vuoi, ma lasciami la mia pelle nera”: è questo il titolo del libro, pubblicato dallo scrittore di origini senegalesi Cheick Tidiane Gaye per i tipi di Jaka Book, che sarà presentato su iniziativa di FLAI CGIL Parma, Gruppo Giovani CGIL Parma e Coordinamento Migranti CGIL Parma, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Traversetolo, il prossimo venerdì 20 febbraio alle ore 19.00.

 

L’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, vedrà la presenza dell’autore e sarà ospitata nel Centro Civico “La Corte” in via Fratelli Cantini a Traversetolo. A seguire un aperitivo offerto a tutti i presenti.

 

IL LIBRO

Questo libro racconta una storia da cui si dipanano altre storie, a volte sgranate come in un rosario, altre ripescate con incursioni nella memoria. È una lunga affabulazione che ha per oggetto l’identità: ogni uomo ne possiede una, inalienabile e necessaria; ma, a volte, altri uomini provano a strappargliela, in nome dell’omologazione. Accade allora che qualcuno si lasci derubare e che altri, come Gaye, si fermino, alzino e la testa e dicano: “No!”. E non per sé, ma per tutti coloro che non hanno voce: in particolare per “tutti gli immigrati d’Italia, i profughi, i rom e gli zingari che ogni giorno devono convivere con atti discriminatori”.

Si può mutare tutto questo, a patto che lo si voglia. Che si provi a guardare la Storia, la specie umana, la vita con occhi diversi. Quello che i Nuovi Italiani chiedono è quello che ogni democrazia ha il dovere di garantire: “Voglio essere me stesso, guardare il futuro e difendere i miei diritti. La vita nei nostri paesi è molto difficile, in occidente lo è lo stesso. Quando lotteremo facendo prevalere i nostri diritti abbinandoli ai nostri doveri, continuiamo la nostra lotta: uguaglianza e diritti sociali”.

Proprio su questo postulato, così difficile da accettare per troppi, si chiude il libro, in una lettera piena di tenerezza, orgoglio e passione al figlio mulatto: “Hai un’eredità: la fiamma dell’uguaglianza deve illuminare ogni stanza buia e sofferta”. Questa è una speranza; ma per noi realizzarla è un dovere (dall’introduzione di Giuliano Pisapia).

 

Cheikh Tidiane Gaye italiano di adozione nasce nel 1971 in Senegal.

Poeta e scrittore, è membro di Pen Club Internazionale Lugano Retoromancia Svizzera.

Ex candidato alle elezioni comunali al Palazzo Marino a sostegno di Giuliano Pisapia.

La scrittura è sempre stata la sua passione più o meno segreta, sbocciata in ambiente e lingua italiani con il libro Il giuramento (Liberodiscrivere editore, 2001), seguito da Méry principessa albina (2005), e Il canto del djali (2007), entrambi pubblicati dalle edizioni dell’Arco.

Ha ottenuto significativi riconoscimenti letterari ed è presente sulla scena culturale italiana attraverso interventi, letture e performance poetiche che testimoniano una coerente partecipazione alla vita del suo nuovo paese.

Nel 2003 partecipa al concorso “Genova città della poesia europea”, dove viene premiato per l’opera A mio padre Mandela.

Nel marzo dello stesso anno viene invitato a Roma per presentare alcuni scritti durante la manifestazione culturale “Journées de la Francophonie”, organizzata dalle ambasciate dei Paesi francofoni in Italia.

Viene premiato al concorso di poesia “Sulle orme di Ada Negri” a Lodi nel 2006 e riceve una menzione speciale al IX Concorso Internazionale “Trieste Scritture di Frontiera”, il Premio Letterario Internazionale dedicato ad Umberto Saba.

Nel 2009, pubblica Ode nascente la sua quarta pubblicazione con le Edizioni dell’arco, un’edizione bilingue italiana e francese.

Nel 2010 pubblica “Per una tazzina di caffè” con la casa editrice Ediesse, racconto inserito nell’antologia dal titolo “Permesso di soggiorno, gli scrittori stranieri raccontano l’Italia” a cura di Angelo Ferracuti.

Vince il Premio Internazionale di Letteratura Europa con l’opera Ode nascente a Lugano in Svizzera nel maggio 2010. Nello stesso anno vince il Premio Anguillara Sabazia a Roma e il Premio dedicato a Jerry Masslo organizzato dalla Cgil / Flai. Nel 2011, pubblica con le Edizioni Montedit l’opera poetica Curve alfabetiche.

Nel 2011 cura l’Antologia poetica Mondiale di espressione francese per la rivista Soglie dell’Università di Pisa.

Nel febbraio 2012 è co-autore di Rime abbracciate/ L’Etreinte des rimes, opera poetica bilingue pubblicata da L’Harmattan – Francia.

Nel 2012 diventa membro della giuria alla seconda edizione del Premio Internazionale Jerry Masslo 2012.

E’ autore di Prendi quello che vuoi ma lasciami la mia pelle nera ( 2013)con prefazione del sindaco di Milano Giuliano Pisapia edito da Jaca Book e traduttore dell’antologia poetica Léopold Sédar Senghor, il cantore della Negritudine(2013) edita dalle edizioni dell’arco.

E’ stato il coordinatore e presidente della giuria della terza edizione del Premio Letterario Jerry Masslo e di recente è stato anche nominato dal Comune di Arcore  il coordinatore della prima edizione del Premio Letterario di Poesia e Narrativa Città di Arcore.

Da sempre partecipa a diversi incontri sulle tematiche legate all’Africa, all’integrazione  all’intercultura e alla Letteratura della Migrazione. Attualmente vive in Brianza ad  Arcore.

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