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27 novembre 2010 - Manifestazione Nazionale ROMA

27 Novembre 2010

Il Futuro è dei giovani e del lavoro. Diritti e più democrazia

UN APPELLO A SOSTEGNO DELLA
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL DEL 27 NOVEMBRE

Per sostenere le lotte dei lavoratori e dei pensionati, e per guardare al futuro dei giovani, la CGIL promuove una grande manifestazione nazionale per il 27 novembre a Roma. Una mobilitazione che segna un passaggio fondamentale nel grande impegno messo in campo dalla CGIL in questo autunno, che ha visto la protesta di ampi settori della società: dal modo della conoscenza (scuola, Università, ricerca), a quello del pubblico impiego, per arrivare alla giornata di lotta dei metalmeccanici del 16 ottobre scorso.

Sabato 27 novembre, la CGIL chiama tutte e tutti a manifestare a Roma, per chiedere più “diritti e più democrazia”, per rimettere al centro il lavoro, la contrattazione, per rivendicare sviluppo, equità e giustizia sociale e per imporre scelte che facciano uscire il Paese dalla crisi. Una crisi che per milioni di lavoratori si fa sempre più insostenibile e che non è solo economica, ma sociale, culturale, morale.
Nei due anni trascorsi dall’inizio di questa dura fase recessiva, il Governo, sordo ad ogni avvertimento sull’inesorabile declino del Paese, non si è preoccupato né dell'emergenza occupazionale, né del rilancio del sistema produttivo, né dell’intollerabile sperpero di risorse pubbliche causato dal sistema di corruzioni e clientele che pervade le amministrazioni pubbliche, impegnandosi al contrario in uno strenuo e sistematico attacco ai diritti del lavoro.

Per questo, tra i diversi temi al centro della mobilitazione, in cima alla lista vi è appunto il lavoro, stabile e dignitoso, minacciato ancor più oggi dall'approvazione del “collegato lavoro”; ma non manca la richiesta di una tempestiva riforma degli ammortizzatori sociali, da tempo proposta dalla CGIL, che possa tenere insieme inclusività, equità nella contribuzione e sostenibilità economica. Attenzione poi ai temi della contrattazione, che sta subendo un gravissimo attacco con le scelte della FIAT, di Federmeccanica e del Governo, dell'equità fiscale, del welfare, del Mezzogiorno, del diritto alla conoscenza e all’informazione.

Si tratta di un momento molto difficile e delicato, in cui anche l’inedita pervicacia con cui il sistema mediatico mistifica e minimizza le grandi mobilitazioni collettive rende ancor più arduo il tentativo di un singolo sindacato, per quanto rappresentativo, di portare in piazza le ragioni della stragrande maggioranza dei cittadini. Nondimeno, la CGIL territoriale, convinta della straordinaria criticità di questa fase storica, oltre che dell’urgenza delle misure rivendicate, chiede alle donne e agli uomini di Parma, al mondo della cultura, della politica, delle istituzioni, ai liberi cittadini che pensano che non sia più possibile rimandare l’adozione di provvedimenti in grado di mettere un freno a questa deriva e di invertire finalmente la rotta di degrado e impoverimento in cui versa il Paese, di aderire alla mobilitazione del 27 novembre, manifestando il proprio sostegno con la sottoscrizione di questo appello. Perché la voce di ognuno possa essere ascoltata e amplificata dalla partecipazione di tanti.

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"Verso il 27 novembre" - Intervista a Danilo Barbi segretario nazionale CGIL

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