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“Sostegno alle famiglie, 60 milioni dal cilindro di Giovanardi”

7 Febbraio 2011
Nota stampa di Patrizia Maestri, segretaria generale Cgil Parma

“Nella nostra città si è svolta da poco una interessante due giorni dedicata alle politiche per la famiglia, alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e all’occupazione femminile. Uno scambio di esperienze con altre città europee, con la volontà di mettere al centro dell’attenzione l'importanza del sostegno alle famiglie, soprattutto quelle numerose.

Conveniamo che la crisi di questi ultimi anni ha colpito pesantemente le famiglie, ma analoghe difficoltà toccano anche molti giovani e anziani. Non a caso sono aumentate le richieste di aiuto, cui gli enti locali fanno sempre più fatica a rispondere, anche a seguito dei tagli alle risorse con cui si trovano a fare i conti da diverse finanziarie a questa parte.

A causa di questa politica di “contenimento” delle spese, il fondo sociale è stato prosciugato complessivamente a livello nazionale di ben 600 milioni di euro, azzerando di fatto il fondo per l’affitto, il fondo per la famiglia e il fondo per la non autosufficienza. In tale contesto, sarebbe interessante capire da dove verranno dunque i 60 milioni promessi per le politiche famigliari dal sottosegretario Giovanardi (di cui 30-40 milioni dovrebbero arrivare a Parma per effetto del federalismo municipale).

Merita ricordare che le uniche risorse utilizzate attualmente dal nostro comune per aiutare le famiglie provengono dalla Regione o da fondazioni private.

Siamo d’accordo sul fatto che servirebbero sgravi fiscali, ma solo se inquadrati all’interno di una vera riforma del fisco, come da tempo la Cgil chiede, che permetta ai redditi medio-bassi di recuperare quel potere d’acquisto che è andato miseramente perduto negli ultimi anni.

Inoltre sappiamo bene che il nostro Paese è quello che spende meno in Europa per il welfare e che non esistono politiche di sostegno alla maternità. Così come sappiamo dall’ultima rilevazione Istat che siamo i penultimi per tasso di occupazione femminile (solo 46%), e che per le imprese è ancora molto difficile negoziare meccanismi di conciliazione che consentano alle donne di non dover scegliere tra maternità e lavoro, sostanziate in questo dall’assoluta mancanza di sostegno alla maternità che ha fin qui contraddistinto l’azione di questo Governo.

Infine, se il Sindaco spera che il federalismo municipale porti nuove risorse alle casse del Comune, noi siamo purtroppo sicuri che invece comporterà nuove tasse per i cittadini.

In ultima analisi, vorremmo davvero credere che il sottosegretario Giovanardi sia davvero capace di tirar fuori come da un cappello a cilindro quei 60 milioni di euro, ma purtroppo siamo portati a credere che si tratti dell’ennesimo annuncio ad effetto privo di fondamento. E pensiamo che prima di sollecitare le famiglie a fare più figli sia necessario dimostrare di essere un Paese davvero in grado in accoglierli nel migliore dei modi”.

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