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Sicurezza sul lavoro, AUSL e Sindacati fanno il punto sull’attuazione dell’intesa a due anni dalla firma

19 Aprile 2011
A due anni dalla sigla del protocollo d’intesa, si rilancia l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra l’Azienda, attraverso i propri servizi di prevenzione, e i sindacati di categoria

A due anni di distanza dalla sigla di un protocollo di intesa centrato sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, i firmatari – per l’Azienda USL il Direttore Generale e il Direttore del Dipartimento Sanità Pubblica, e i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL - hanno fatto il punto sugli obiettivi raggiunti e quanto resta da fare.

Le condizioni del contesto socio-economico, che avevano portato le parti a far fronte comune e a dare il via ad una collaborazione tecnica, restano immutate nella valutazione dei firmatari: il mercato del lavoro attraversa un fase di profondi cambiamenti, così come la struttura economico-produttiva delle imprese, con la necessità di un rinnovamento delle regole che governano la tutela della salute negli ambienti di lavoro. A questo si aggiunge il proliferare di appalti e subappalti, la diffusione del lavoro autonomo e la segmentazione dei processi produttivi: tutti fattori che rendono più difficile la tutela della salute dei lavoratori.

“L’impegno dell’AUSL – afferma Massimo Fabi, direttore generale – pur in un contesto di difficoltà, è quello di garantire la massima priorità alla sicurezza, attraverso l’investimento di risorse economiche, una migliore organizzazione dei servizi aziendali, la formazione, la qualificazione e la motivazione del personale. Al pari – conclude il  Direttore – è prestata attenzione al problema del ricambio generazionale, in modo che questo non eroda, ma anzi rafforzi la capacità dei servizi aziendali di affrontare compiti sempre più complessi.”

Le parti hanno anche condiviso la necessità di sviluppare progetti di studio e ricerca, coinvolgendo anche l’Università degli Studi di Parma, a partire dalle patologie muscolo scheletriche, fenomeno in forte e costante crescita tra i lavoratori.

In un’ottica di trasparenza, gli SPSAL (Servizi Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) dell’AUSL mettono  a disposizione delle Organizzazioni Sindacali a inizio anno, il proprio piano annuale di lavoro, oltre ai dati epidemiologici sull’andamento del fenomeno infortunistico a livello locale.
Infine, è stato ribadito l’impegno a coinvolgere da parte degli SPSAL, i Responsabili dei Lavoratori della Sicurezza (RLS) nell’ambito dell’attività ispettiva, per rafforzare il ruolo di questa importante figura nel processo di prevenzione.  

“I nostri obiettivi – afferma Fabrizio Ghidini, segretario confederale CGIL Parma con delega ai temi della sicurezza del lavoro - erano quelli di aggiornare e rendere operativo l'accordo di due anni fa, delineando per il futuro precisi percorsi di confronto, individuando terreni prioritari di intervento come le patologie muscolo scheletriche, rendendo sistematico il rapporto tra operatori del SPSAL e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Inoltre cercavamo una soluzione alla necessità di garantire per il futuro risorse umane e professionali per continuare a dare risposte puntuali e qualificate ai problemi di sicurezza dei lavoratori. L'accordo, frutto di un confronto costruttivo – conclude Ghidini - ha dato una risposta in positivo alle nostre istanze”.

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