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Servizi 0-6, qual è l'orientamento del Comune di Parma?

7 Luglio 2021
Rosalba Calandra Checco, segretaria generale della FP CGIL Parma, intrìerpella l'Amministrazione sugli investimenti in campo per il prossimo futuro

“Si è da poco concluso un anno scolastico difficilissimo per tutto il personale dei servizi educativi 0/6 del Comune di Parma. Tanti ringraziamenti da parte delle famiglie, una grande soddisfazione per le insegnanti nel vedere i bambini contenti, tante manifestazioni di ringraziamento da parte dell' assessore a tutto il personale”. Rosalba Calandra Checco, segretaria generale della FP CGIL Parma, sente tuttavia la necessità di esprimere diverse perplessità.

“Facciamo però fatica a capire le decisioni prese dall' Amministrazione, che a parole riconosce il valore dei sevizi educativi, l'impegno del personale nel far fronte a varie difficoltà dovute a carenze di organico e all'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, ma nei fatti approva in giunta all’unanimità un piano dei fabbisogni nel quale si prevedono 8 assunzioni nel triennio 2021/2023. Secondo la Funzione Pubblica CGIL un numero di assunzioni così esiguo rispecchia la tendenza che da anni stiamo cercando di invertire: una percentuale di tempi determinati al limite di quello previsto dalle norme, la non copertura di tutti i posti vacanti che per pensionamenti ci sono stati e ci saranno, intere sezioni seguite da tempi determinati senza quella continuità che questi servizi dovrebbero avere”.

“In questo ultimo anno i servizi educativi sono stati per i bambini e le famiglie una risorsa straordinaria che con grande professionalità ha supplito alle chiusure di biblioteche, teatri e centri sportivi, fornendo ai bimbi tutto quello che era necessario per una crescita globale e dando loro sicurezza e normalità pur rispettando le dovute precauzioni, nonché sostegno alle famiglie. Educatrici, educatori, insegnanti, pedagogiste, amministrativi hanno dato il massimo ma non si può puntare a servizi d'eccellenza senza coprire i posti vacanti e avere personale supplente per le necessità che si presenteranno con l'apertura del prossimo anno scolastico”.

“Abbiamo chiesto come categoria un tavolo negoziale per concordare organizzazione e modalità per il nuovo anno scolastico, ma le scelte politiche su dove indirizzare le assunzioni vanno prese in altre sedi istituzionali. La Funzione Pubblica CGIL non permetterà che, in maniera velata, non assumendo personale a tempo indeterminato, si vada verso esternalizzazioni di ulteriori servizi. A livello nazionale stiamo sostenendo una campagna contro le esternalizzazioni e, soprattutto, che a favore di politiche che oltre a prevedere la costruzioni di asili contemplino assunzioni di personale. In questa setta logica, all'Amministrazione del Comune di Parma chiederemo di modificare il piano di assunzioni, perché – conclude Calandra Checco - la formazione dei futuri cittadini, a partire dalla fascia 0-6, è un investimento che ogni ente pubblico dovrebbe abbracciare responsabilmente come priorità”.

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