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Sanità privata, si è svolta oggi l'assemblea pubblica con presidio presso il Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato

3 Aprile 2019
Prosegue la protesta dei lavoratori per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da 12 anni con le parole simbolo della mobilitazione #contrattoSubito e #senzaVergogna

Si è svolta nella mattinata odierna l'assemblea con presidio dei lavoratori della sanità privata convocata dai sindacati provinciali provinciali del pubblico impiego presso il Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato.

Dopo gli ultimi incontri di trattativa si sono interrotte le relazioni sindacali di fronte al vergognoso rifiuto delle imprese di adeguare le retribuzioni, ferme dal 2007. In nessun settore pubblico e privato è mai accaduto e intanto il settore della sanità privata continua a fare profitti e ad allargare il suo ambito di intervento a spese del servizio pubblico. Le imprese della sanità privata si rifiutano di rinnovare il contratto e vorrebbero addossare il costo del rinnovo al servizio pubblico chiedendo il rinnovo delle convenzioni: questo è inaccettabile perché nel corso degli anni avrebbero dovuto predisporre le risorse per il rinnovo del contratto e non solo distribuirsi gli utili.

I lavoratori della professioni sanitarie pagano di tasca propria quote consistenti di iscrizione agli ordini professionali, estesi purtroppo dalle ultime normative, così come pagano i corsi obbligatori di aggiornamento. E questi costi non sono fermi alle quote del 2007, così come non lo è il costo dei beni e servizi.

I lavoratori della sanità privata offrono prestazioni fondamentali e specializzate: sono gli infermieri, i fisioterapisti, gli operatori socio sanitari, i tecnici, i radiologi, psicologi, logopedisti e altri professionisti ancora che assistono e curano i pazienti nei reparti, negli ambulatori, nelle palestre tutti i giorni. E lo fanno con difficoltà sempre maggiori: sono in pochi perché il personale assente non si sostituisce più mentre i pazienti aumentano, la qualità del servizio spesso è lasciata all’iniziativa personale, mancano percorsi di crescita professionale e aumenta la precarietà.

Il settore merita servizi di qualità e prestazioni efficaci e i lavoratori stanno lottando per chiedere un salario dignitoso, regole, trasparenza e investimenti adeguati per essere messi in condizione di lavorare meglio.

Per i lavoratori del centro di Fontanellato inoltre la situazione è ancora più tesa per le scelte aziendali: la struttura del Cardinal Ferrari del gruppo Kos Care è un centro di alta specializzazione, riconosciuto a livello nazionale e, sebbene in accreditamento per le prestazioni sanitarie e riconosciuto dalla regione come presidio Ospedaliero, sta applicando ai propri dipendenti il contratto delle residenze sanitarie e strutture riabilitative, con retribuzioni addirittura più basse della sanità privata.

In queste settimane si stanno svolgendo in tutte le città iniziative pubbliche promosse dai sindacati unitari di categoria per denunciare quanto sta accadendo in questo settore, in un percorso crescente di mobilitazione che vedrà sindacati e lavoratori impegnati il 17 aprile davanti alle sedi Aiop e Aris regionali e in ulteriori giornate di sciopero.

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Uno scatto dall'assemblea


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