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Ricordate stamattina le Barricate di Parma nel 97esimo anniversario dei moti d'Oltretorrente

5 Agosto 2019
CGIL, Amministrazione comunale e associazioni partigiane e antifasciste ANPI, ALPI, APC, ANED, ANPPIA e AICVAS si sino date appuntamento davanti al monumeto in piazzale Rondani

Ricorre quest'anno il 97esimo anniversario delle Barricate di Parma, commemorate stamattina nei pressi del monumento dedicato in piazzale Rondani. La cerimonia è stata organizzata dalla CGIL e dalle associazioni partigiane cittadine Anpi, Alpi, Apc, Anppia e Aned, con la presenza dell'Amministrazione comunale di Parma, e come ogni anno ha voluto ricordare la resistenza dell'Oltretorrente alle squadre fasciste di Italo Balbo. Alla deposizione della corona di fiori sono seguite le orazioni che hanno inteso riallacciare la storia di quegli anni agli eventi di una attualità per molti versi drammaticamente simile. 

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Lisa Gattini, segretaria generale CGIL Parma, Andrea Rizzi, responsabile Storia e Memoria CGIL Parma, Alessandro Tassi Carboni, presidente le Consiglio Comunale di Parma, Marco Minardi, Direttore dell’Istituto storico della Resistenza (Isrec), che ha portato un contributo storiografico alla commemorazione, Roberto Spocchi, presidente ANPPIA Parma, in rappresentanza delle associazioni partigiane e antifasciste. 

"Fare le barricate" è un'espressione che significa opporsi a qualcosa che si ritiene essere ingiusto: così Lisa Gattini ha aperto il suo intervento, per ricordare che "noi le barricate non abbiamo mai smesso di farle, noi insieme, la società civile che si oppone all'avanzata di un fascismo strisciante e mascherato però dal paternalismo, che ha i toni di un populismo che tutto fa tranne che aiutare veramente e concretamente chi è in difficoltà". "Le Barricate noi le facciamo ancora, ad esempio insieme alle associazioni che si oppongono al Decreto Sicurezza, che va in aula proprio oggi e che colpevolizza coloro che salvano le vite in mare e coloro che cercano di scappare dalla morte e dalla tortura".

"È importante oggi ricordare le Barricate - ha precisato Andrea Rizzi - perché furono un fatto di popolo, un fatto di unità soprattutto del mondo dei lavoratori e del proletariato parmense, un fatto in cui una classe si mobilitò per difendere la libertà di tutti. Oggi più che mai io penso che sia importante, a fronte di possibili minacce per la democrazia, ricordare le Barricate e l'unità di coloro che allora riuscirono a vincere".

"È un impegno al quale non possiamo sottrarci", ha aggiunto Alessandro Tassi Carboni. "Ritornare in questo luogo è sempre particolarmente evocativo perché è uno di quei monumenti che veramente hanno un significato che coniuga forma a sostanza, riportandoci ad un episodio che, pur accaduto quasi un secolo fa, non ha nulla di retorico. Quello che ci colpisce di quegli anni è la volontà di reagire con una partecipazione attiva a quelle che venivano vissute come ingiustizie".

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Dopo la deposizione della corona di fiori


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