Questo sito non utilizza cookie per le proprie funzionalità o per mandarti pubblicità. Scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie tecnici per la gestione del sito. Per saperne di più clicca qui.
CGILParma.it




ISCRIVITI ALLA CGIL


Martedì 22 Ottobre 2019
HOME PAGE
CATEGORIE
SERVIZI
CHI SIAMO
ORARI E SEDI
CONTATTACI

Rappresentanza, non si esercita con gli accordi separati

15 Febbraio 2011
Fiom e Cgil di Parma rispondono alla Cisl provinciale

Nelle scorse settimane la Cgil territoriale ha avuto modo di confrontarsi, sulla stampa locale, con la Cisl sul tema della rappresentanza sindacale. A dare il “la” alcune dichiarazioni di Bonanni ad un convegno, cui ha replicato la segretaria della Cgil di Parma, Patrizia Maestri, e a ruota Baldo Ilari, della FNP Cisl, che accusa la Fiom di aver boicottato l’intesa del 2008 e di condizionare sulla questione la Cgil tutta.

 

“A tale proposito – ritiene necessario puntualizzare la segretaria della Fiom Cgil provinciale, Antonella Stasi – non si può continuare a professare innocenza affermando che la mancata applicazione dell’accordo unitario del 2008 dipenda dalla Fiom. Il punto è che la Cisl e la Uil hanno voluto intraprendere la strada dell’accordo separato, quello sottoscritto nel 2009 con Confindustria a cui tutta la Cgil ha detto no. L’evidente mancanza di interesse a concordare regole condivise sulla rappresentanza, le cui motivazioni sono peraltro tutte da indagare, temo sia alla base dell’attuale situazione di indebolimento dell’unità sindacale, che nuoce a tutti, e in prima battuta ai lavoratori”.

 

“Fuori da ogni polemica – aggiunge Patrizia Maestri, segretaria generale Cgil Parma – occorre segnalare l’orientamento della Cisl a cercare fin dal 2008 accordi evitando il più possibile di discutere con la Cgil. L’ultimo in ordine di tempo è il contratto separato che riguarda i dipendenti del pubblico impiego, sottoscritto pochi giorni fa, e decisamente peggiorativo della condizione dei lavoratori. Su questa strada non si può proseguire, se non venendo meno al mandato della rappresentanza: per questo, in quanto sindacato maggioritario a livello nazionale, chiediamo che siano i lavoratori a decidere sulla proposta che la Cgil avanza a tutte le parti sociali, a partire da un confronto con Cisl e Uil, per giungere ad un accordo tra i sindacati sulla democrazia e la rappresentanza come prima tappa per una iniziativa legislativa. È un diritto costituzionale dei lavoratori quello di partecipare a tutte le decisioni che li riguardano nell’iniziativa sindacale e nell’attività di impresa. È un loro sacrosanto diritto che non si prendano decisioni sulle loro teste sulla base di una situazione di ricattabilità e precarietà occupazionale. Da qui occorre ripartire”.

CONDIVIDI


SU TWITTER
SU FACEBOOK




A cura dell'Ufficio Stampa e del Centro Sistemi Informativi CGIL di Parma © Copyright 2000-2019
Ottimizzato per Google Chrome Ottimizzato per Google Chrome Ottimizzato per Google Chrome Ottimizzato per Google Chrome Ottimizzato per Google Chrome