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No al boicottaggio Iren, si ad una azienda integrata, energetica e ambientale

20 Aprile 2011
CGIL e CISL regiolnali e di Parma intervendono sulla provocazione dell'Associazione Gestione Corretta Rifiuti

Le Segreterie Regionali CGIL e CISL dell’Emilia Romagna, congiuntamente alle Segreterie Territoriali CGIL e CISL di Parma, a fronte del boicottaggio nei confronti di IREN avviato dall’Associazione Gestione Corretta Rifiuti di Parma esprimono il convincimento che serva una iniziativa sindacale e dei cittadini affinché IREN divenga un’Azienda Integrata, Energetico e Ambientale.

 

Infatti, nel territorio provinciale di Parma si producono oltre 600 Kg/di rifiuti per abitante, si consumano oltre 196 litri di acqua/abitante/giorno, si consuma 6200 Kwh/anno/abitante di energia elettrica per cui serve un ruolo di IREN che consegua concretamente obiettivi di sostenibilità e tutela dell’ambiente.

 

Pertanto “trasferire” il proprio contratto di allacciamento ad altri gestori energetici non contribuisce a rendere il territorio di Parma meno inquinato in quanto si è già dimostrato  in passato che altri operatori energetici che hanno operato nel territorio per anni,  alla fine hanno solo drenato risorse finanziarie  abbandonando  poi il territorio (es. EDISON).

Inoltre la stessa crisi economica, che ha determinato un calo improvviso del reddito delle famiglie, richiede un impegno dei gestori al rispetto della Carta dei Servizi ed interventi per la tutela sociale al fine di evitare distacchi indiscriminati di servizi che hanno caratteristiche di pubblica utilità.

 

Non bisogna inoltre dimenticare l’aspetto occupazionale: questa società, nata e cresciuta nel tessuto territoriale, coi soldi dei cittadini e dei lavoratori del territorio, a partecipazione pubblica, quindi di proprietà e patrimonio del territorio, e che per la sola provincia di Parma occupa più di 800 persone, se vedesse ridotto il suo impegno innescherebbe inevitabilmente un meccanismo di rivisitazione degli organici con le conseguenze del caso.

 

Per queste ragioni, non condividiamo il boicottaggio di IREN ma siamo interessati a svolgere un confronto con chi intende operare per il miglioramento reale delle condizioni ambientali del territorio di Parma rivendicando una azione di IREN con priorità per produrre fonti rinnovabili e gestire il ciclo integrato dei rifiuti.

 

Questi obiettivi sono oggetto da mesi di una iniziativa delle organizzazioni sindacali confederali nei confronti della Regione, della Provincia e del Comune di Parma i cui amministratori sono stati eletti con il voto dei cittadini, affinché IREN definisca progetti ed investimenti per cui le reti e la qualità dei servizi siano un contributo reale ad attraversare la grave crisi economica e sociale che coinvolge anche l’intera regione Emilia-Romagna.

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