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Miseria e libertà

8 Febbraio 2011
Le delegate della “Assemblea Nazionale delle delegate e dei delegati Fiom-Cgil” sulla manifestazione del 13 febbraio

Abbiamo opinioni e idee diverse sull’appello “Se non ora quando”, ci sentiamo però coinvolte da un appuntamento di donne che dice BASTA all’indecente trasformazione della politica, che si nutre e fa sfoggio dell’intreccio tra sesso, potere e danaro.

Come metalmeccaniche, a partire dalle lotte con cui abbiamo difeso e continuiamo a difendere libertà, dignità, diritti e democrazia nel lavoro e per il lavoro per tutte e tutti, saremo nelle piazze il 13 febbraio sulla base di queste ragioni.

La mercificazione del corpo delle donne e la loro svalutazione simbolica sono strettamente legate da una parte alla loro esclusione e marginalizzazione nel mercato del lavoro, dall’altra all’aumento dello sfruttamento e della fatica nel lavoro produttivo e in quello di
cura a causa dell’inaccettabile e crescente autoritarismo padronale a cui si accompagna una politica di smantellamento dello stato sociale.

Politiche restrittive e misogine sono le due facce di un modello sociale in cui il ricatto e la mercificazione sessuale sono offerte alle donne come strumento di affermazione individuale e di successo. Modello che intesse anche le relazioni di lavoro e familiari e contro cui ci siamo sempre battute per difendere dignità e diritti delle donne contro i ricatti
e la violenza.

Agli uomini non chiediamo amicizia ma di mettere in discussione, a partire da sé, la miseria di un modello maschile, quale quello rappresentato dal Presidente del Consiglio.
Come lottiamo contro l'uso del corpo delle donne come oggetto di scambio sessuale, così rifiutiamo ogni strumentalizzazione del valore politico della ribellione delle donne. Libertà femminile e autodeterminazione costruiscono misura e valore della dignità delle donne, forza radicale di cambiamento.

Come metalmeccaniche promuoveremo entro il prossimo mese una nostra iniziativa nazionale per avviare una riflessione che, a partire dalla soggettività delle donne, affronti anche i temi relativi alla riconquista del contratto nazionale.

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