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"Milleproroghe" e effetti sul collegato lavoro

27 Febbraio 2011
Il Governo cancella la norma che imponeva il termine di 60 giorni per impugnare contratti di lavoro illegittimi

“Con l'approvazione del decreto mille proroghe, provvedimento in generale sbagliato e discutibile –secondo Fabrizio Ghidini, segretario confederale Cgil Parma con delega sul mercato del lavoro - il governo ha fatto marcia indietro sul Collegato lavoro. Infatti è stata cancellata, al momento per tutto il 2011, la norma che imponeva il termine dei 60 giorni per impugnare i contratti a termine, di somministrazione e le collaborazioni scaduti e ritenuti illegittimi e che abbassava le tutele risarcitorie a favore del lavoratore in sede di giudizio”.

 

Ghidini ricorda la contrarietà fin dall'inizio espressa dalla Cgil che, nel giro di poche settimane, è stata supportata da ben tre sentenze di tribunali ordinari e dalla Corte di Cassazione che hanno sollevato dubbi di costituzionalità, su più di un aspetto, davanti alla Corte Costituzionale.

 

Inoltre ricorda l'impegno che nel frattempo ha portato a decine di migliaia di vertenze e, anche a Parma, attraverso il supporto della Cgil, ha motivato 340 lavoratori ad impugnare contratti a termine illegittimi e alla sottoscrizione di numerosi accordi di stabilizzazione.

 

“Forti di questo primo risultato, l'impegno della Cgil – conclude Ghidini – continuerà per evitare l'applicazione di altri istituti previsti dal Collegato lavoro, quali la certificazione dei contratti di lavoro e l'arbitrato irrituale, sui quali pendono nuovamente dubbi di costituzionalità e che, nel merito, rappresentano un indebolimento dei diritti dei lavoratori, soprattutto quelli più deboli, i giovani e i precari”.

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