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Il Comune di Collecchio come il Comune di Parma

18 Maggio 2011
FP Cgil preoccupata per il futuro dei servizi educativi del centro pedemontano

e così l'Amministrazione Comunale di Collecchio prosegue nel suo percorso di dismissione della gestione diretta dei servizi alla persona del suo territorio. È iniziata con i servizi sociali ed ora tocca ai servizi educativi. La scorsa estate ha deciso di affidare la gestione di una sezione di asilo nido alle cooperative sociali, appaltando non solo un servizio alla persona ma soprattutto un pezzo di storia, di cultura e di tradizione di un'intera comunità. I nidi di Collecchio vedono svendere per questioni economico-politiche la professionalità e la serietà dei suoi educatori ed operatori.

 

“L'Amministrazione Comunale di Collecchio - sostiene Barbara Lori, segretaria della FP Cgil provinciale - sceglie di dismettere la gestione diretta dei servizi alla persona, perché è di questo che si tratta realmente. Dopo l’appalto di una sezione del nido avviato la scorsa estate ha proseguito quest'inverno con un accordo con altre sigle sindacali dove (anche se formalmente non esplicitato) si sancisce che l'Amministrazione, a fronte di pensionamenti di dipendenti pubblici, non procede alla sostituzione con personale pubblico ma con dipendenti di cooperative ed il restante personale pubblico viene messo in distacco funzionale sulle cooperative vincitrici dell'appalto”.

 

“Per l'ennesima volta le politiche dell'infanzia e dei servizi alla persona vengono accantonate in nome del tetto di spesa del personale (ma i vigili vengono assunti perché così possono fare più multe e rimpinguare le casse del Comune!), con la chiara consapevolezza che appaltare pezzi dei nidi comunali, significa condannarli ad una lenta e progressiva estinzione. L'Amministrazione comunale nell'arco di pochi anni (mano a mano che il personale oggi presente andrà in pensione e forse anche prima), arriverà a cedere totalmente le redini della gestione del nido ad un appalto esterno, scegliendo di rinunciare ad occuparsi direttamente dell'accoglienza, della cura e dell'educazione dei bambini di Collecchio”.

 

La FP CGIL vuole che questo non avvenga ed invita l'Amministrazione a rivedere la propria decisione, chiede che politici ed amministratori esprimano attraverso atti concreti la precisa volontà politica di tutelare il servizio pubblico, continuando a prendersi in carico la questione educativa, così come un'Amministrazione di trent'anni fa fece aprendo un servizio fortemente voluto e desiderato dalle famiglie e dai cittadini.

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