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"Gioco a perdere. Quando il gioco d’azzardo si fa malattia"

21 Maggio 2019
CGIL Parma, Camera del lavoro di Salso e SILP CGIL il 31 maggio nella città termale per parlare degli interessi illeciti che si muovono dietro al gioco d'azzardo

Quali interessi illeciti si muovono dietro il gioco d'azzardo nelle sue tante - e talvolta ingannevoli - declinazioni? Una domanda non peregrina, visti i fatturati e gli effetti sociali di quella che è ritenuta da molti una vera e propria patologia e che sarà al centro di un convegno, promosso da CGIL Parma, Camera del Lavoro di Salsomaggiore Terme e SILP CGIL, con il patrocinio del Comune di Salsomaggiore, in collaborazione Libera Parma, FILCAMS CGIL Parma, FLC CGIL Parma, Istituto Comprensivo Salsomaggiore Terme, I.S.I.S.S. Magnaghi-Solari di Salsomaggiore T. e Fidenza.

Emblematico il titolo dell'incontro, "Gioco a perdere. Quando il gioco d'azzardo si fa malattia", che avrà luogo il prossimo venerdì 31 maggio, con inizio alle ore 9.15, al Cinema Odeon di Salsomaggiore Terme, in via Giovanni Valentini.

"Abbiamo voluto proporre questa tavola rotonda - spiega Maurizio Miati, segretario della Camera del Lavoro di Salso - nello spirito dell'accordo siglato nel 2017 tra organizzazioni sindacali confederali, Amministrazione comunale e AUSL, con l'intento di affrontare a tutto tondo le possibili connessioni tra gioco d’azzardo, ludopatia e criminalità organizzata. Un mondo, quello del gioco d'azzardo, che dietro la promessa di facili vincite e vista la sempre maggior facilità di accesso, spesso nasconde drammi di persone incapaci di porsi un limite in quanto il loro giocare diviene patologico, una vera e propria dipendenza come le droghe e parimenti distruttiva. Un tema che abbiamo voluto affrontare anche in una logica educativa e di prevenzione, motivo per cui sono stati coinvolti due istituti scolastici della zona che porteranno, tra il pubblico, alcune classi di scuole medie e superiori".

La criminalità organizzata, così come sfrutta tutte le tossicopendenze per aumentare i propri profitti, così agisce anche con la dipendenza dal gioco. Non è sicuramente un caso che la prima sentenza che ha acclarato la presenza della criminalità organizzata nella nostra regione è avvenuta a seguito dell'indagine Black Monkey, vedendo emesse più condanne verso un'associazione mafiosa di stampo 'ndranghetistico i cui interessi ruotavano proprio attorno al gioco d'azzardo lecito ed illecito.

"Il sindacato - aggiunge Lisa Gattini, segretaria generale della CGIL Parma - ha il dovere di interrogarsi sugli effetti economici e sociali di questo "business". E riflettere su quanto sia subdolo il fatto che troppo spesso chi cede alla passione per l'azzardo non sia nemmeno cosapevole di fare il gioco della criminalità. Pensiamo alle slot che si trovano ormai quasi in ogni bar, tabaccheria o altri locali pubblici, pensiamo al gioco online. Gli effetti di questa dipendenza sono doppiamente infausti, perchè oltre a rovinare famiglie mettono talvolta le persone nelle mani di soggetti senza scrupoli e in più le rendono complici di una distorsione del mercato che fa male all'intera collettività".

"La storia insegna - entra nel merito Diego Margari del SILP CGIL Parma - che il gioco da sempre si è posto tra le attività che accompagnano la vita dell’uomo in tutte le sue fasi evolutive, un bisogno insito nella vita umana nel quale però sono evidenti le differenze tra l'aspetto ludico ed il rischio che da esso ne può derivare. In molti casi, infatti, ha assunto la veste di un una vera e propria patologia contraddistinta in campo medico con l'acronimo “G. A. P. - gioco d'azzardo patologico”, fenomeno che sta coinvolgendo una fascia sempre più ampia di persone fino a registrare, come dato allarmante, un significativo incremento dello stesso anche tra i giovanissimi. Inoltre, il settore del gioco illecito risulta oggetto di interesse per la criminalità e tale interesse si è esteso negli ultimi anni anche al cosiddetto gioco lecito, attraverso la gestione diretta o indiretta delle società inserite a vario titolo nella filiera in tale comparto. Le varie inchieste della magistratura hanno fatto emergere un quadro dettagliato sul'attenzione e l'interesse che la criminalità organizzata ha sviluppato negli ultimi anni su questo settore. Alla luce di queste riflessioni il SILP CGIL Parma, in qualità di Sindacato di Polizia, particolarmente attento ai fenomeni sociali e, sensibile alle problematiche derivanti dal gioco lecito e d’azzardo, ritiene fondamentale promuovere l’informazione e la formazione di tutti ed in particolare dei giovani al fine di prevenire ed arginare un fenomeno che necessariamente richiede un approfondimento tecnico-scientifico attraverso un approccio multidisciplinare".

Filippo Fritelli, sindaco di Salso, motiva poi il patrocinio all'iniziativa spiegando che "Come ente locale abbiamo seguito con molta attenzione la legge regionale volta a combattere questa piaga e avere l’opportunità di ospitare a Salsomaggiore questa importante tavola rotonda sui rischi del gioco d’azzardo e delle ludopatie è molto positivo, anche per informare il più possibile le persone e i giovani su quella che troppo spesso diventa una vera e propria dipendenza, una patologia che causa drammi familiari e sociali con conseguenze per tutta la collettività. È un cammino lungo e difficile, anche per gli interessi economici che girano intorno al mondo del gioco, ma è fondamentale opporsi a una deriva che ha già causato gravi episodi”.

Il programma della mattinata prevede, dopo i saluti delle autorità (Gaetano Bonaccorso, Questore della provincia di Parma, e Filippo Fritelli, Sindaco di Salsomaggiore Terme), l'introduzione ai lavori da parte di Lisa Gattini, Segretaria Generale CGIL Parma e, a seguire, la tavola rotonda, moderata dal giornalista Enrico Gotti. Interverranno: Enza Rando, Vicepresidente nazionale associazione Libera, Daniele Tissone, Segretario Generale Nazionale SILP CGIL, Marina Balestrieri, Segretaria Confederale CGIL Emilia Romagna, Pietro Pellegrini, Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Azienda Usl di Parma. Le conclusioni saranno affidate al Senatore Pietro Grasso già Procuratore Nazionale Antimafia.

 

LA STAMPA È INVITATA.

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