Questo sito non utilizza cookie per le proprie funzionalità o per mandarti pubblicità. Scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie tecnici per la gestione del sito. Per saperne di più clicca qui.
CGILParma.it




ISCRIVITI ALLA CGIL


Sabato 19 Ottobre 2019
HOME PAGE
CATEGORIE
SERVIZI
CHI SIAMO
ORARI E SEDI
CONTATTACI

Festival Verdi e Teatro Regio, un solo destino

4 Agosto 2011
Slc Cgil: “uscire dalla palude politica per salvare la cultura di Parma”

Il destino del Festival Verdi e della Fondazione Teatro Regio di Parma rappresentano in questo periodo uno dei temi di discussione degli organismi dirigenti dell’SLC, il sindacato della Cgil che si occupa di spettacolo e produzione culturale.

 

Sul merito interviene la segretaria generale Silvia Avanzini, secondo la quale: “I toni della replica del consigliere regionale Villani alle dichiarazioni congiunte dei Presidenti Errani e Bernazzoli dimostrano quanto ormai il Festival Verdi e soprattutto la Fondazione Teatro Regio di Parma siano intrappolate in uno stagno di schermaglie politiche, il cui unico effetto è impantanare la vita e il respiro culturale del Teatro. Ai lavoratori in stato d'agitazione permanente - che da tempo chiedono sostenibilità delle scelte artistiche e comportamenti etici della dirigenza - interessa che il teatro e la sua gestione tornino alla normalità, garantendo la sicurezza del lavoro degli addetti stabili e precari (i 16 precari storici attendono segnali dopo l’ultima promessa di stabilizzazione fatta dal sindaco Vignali). Soprattutto alla sua vocazione originale - vero patrimonio per la città - di Teatro di Tradizione (per cui arriva il finanziamento pubblico dal FUS) senza le spericolate concorrenze dell'attuale sovrintendenza con le Fondazioni Lirico-Sinfoniche”.

 

“Che il Festival possa ottenere l’attenzione di Provincia e Regione – aggiunge Silvia Avanzini - non può che aiutare il territorio, in risposta anche agli attori economici della città (penso ai risvolti positivi per l’industria culturale e turistica), prima che un serio tavolo tra le istituzioni sul tema già invocato da tempo si trasformi in un tavolo di crisi”.

 

“Piuttosto che alle vecchie e non brillanti dichiarazioni dell'ex assessore regionale ora alla Cultura di Bologna Ronchi, si dovrebbe guardare con preoccupazione a quelle dell'attuale ministro della Cultura Galan, che ha definito l'iter parlamentare (per sintesi) “mancette ai territori”. Ma uscendo da queste diatribe, la preoccupazione, oltre che al Bicentenario, è rivolta alle risorse per gli anni 2011 e 2012 del Festival Verdi, ad oggi senza il contributo annuale “variabile” dell'ex ministro Bondi”.

 

“E allora – conclude la segretaria SLC - si faccia un'azione coraggiosa sulla gestione del Festival operando su costi artistici e promuovendo i giovani talenti e le giuste sinergie tra orchestre, anche per non pregiudicare il futuro del Teatro stesso. Solo cosi la cultura tornerà ad essere monito ai valori, in un Paese e in una città asfittici e avari di prospettive”.

CONDIVIDI


SU TWITTER
SU FACEBOOK




A cura dell'Ufficio Stampa e del Centro Sistemi Informativi CGIL di Parma © Copyright 2000-2019
Ottimizzato per Google Chrome Ottimizzato per Google Chrome Ottimizzato per Google Chrome Ottimizzato per Google Chrome Ottimizzato per Google Chrome