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Collegato lavoro e precari

27 Gennaio 2011
I contratti ritenuti illegittimi si possono impugnare entro 60 giorni dalla scadenza

Con il 23 gennaio è terminato il periodo utile per impugnare in sede sindacale i contratti precari (lavoro a termine, somministrato, a progetto), scaduti prima del 24 novembre scorso, ritenuti illegittimi, per rivendicare l'assunzione a tempo indeterminato. Questo era il termine perentorio fissato dalla legge 183/2010 più nota come Collegato Lavoro, sul quale, a poche settimane dall'approvazione, gravano già due ricorsi alla Corte Costituzionale, come aveva pronosticato la Cgil.

 

“È stata una vera e propria corsa contro il tempo che ha dovuto anche scontare il timore dei lavoratori che, impugnando il contratto, vedono fortemente compromessa la possibilità di essere richiamati dalle aziende”, spiega Fabrizio Ghiaini, segretario confederale della Cgil di Parma.

 

“Moltissime infatti sono state le persone che si sono informate presso i nostri uffici, decisamente minore il numero di quelle che hanno deciso di intraprendere una vertenze che potrà poi sfociare in causa legale”.

 

Complessivamente le impugnazioni sono state circa 300. Il maggior numero si è concentrato nel settore della scuola, dove si avevano situazioni di contratti a termine prorogato da oltre 10 anni, a seguire le categorie del lavoro atipico (somministrati e a progetto), cultura e comunicazione e il comparto alimentare.

 

In alcuni settori, in particolare nell'industria della gomma plastica, sono stati sottoscritti accordi di stabilizzazione per personale precario.

 

“È importante ricordare – conclude Ghidini - che il termine dei 60 giorni per impugnare i contratti precari continua a valere per tutti i contratti scaduti successivamente al 24 novembre 2010, per cui si invitano, ancora una volta, i lavoratori ad informarsi in modo tempestivo per non perdere per sempre il diritto ad un contratto di lavoro stabile”.

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