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ASP Ad Personam, il 2020 inizia come si era concluso il 2019

11 Gennaio 2020
Le Rsu elette nelle liste di CGIL, CISL, UIL di Ad Personam: "Qual è la volontà politica del Comune?"

Il 2020 inizia così come si era concluso il 2019.
Con la diffusione di notizie che da una parte alimentano lo sgomento e la paura nei lavoratori di Ad Personam e dall’altra cercano di delegittimare parte della RSU di Asp Ad Personam e delle Organizzazioni Sindacali, dipingendoli come soggetti passivi, se non addirittura complici di una situazione grave e delicata.

Cosa c’è di vero in tutto questo? Nulla, se non la volontà di qualcuno di dividere i lavoratori, facendo appello alle insinuazioni più becere o all’uso strumentale di alcune informazioni, “sapientemente” diffuse a spot senza però provare a dare risposte concrete.
Concentrandosi su questioni senz’altro significative ma evitando di porre la vera questione fondamentale che riguarda questa vicenda: qual è la volontà politica del Comune di Parma dell'assessore Rossi rispetto alla più grande azienda pubblica di servizi alla persona di Parma e provincia?

Le RSU elette nelle liste di CGIL, CISL, UIL non tacciono e non nascondono. In questo periodo hanno svolto assemblee capillari nei posti di lavoro, esponendo ai lavoratori quanto si stava e si sta facendo, riportando tutto quanto emerso nella Commissione Consigliare del 20/11/19 (che ha in parte superato quanto indicato nel verbale dell’Assemblea dei Soci del 26/09/19 pervenuto tardivamente dall’Amministrazione e dopo le assemblee svolte) e raccordandosi costantemente con i lavoratori e con le Organizzazioni Sindacali non solo di Categoria, consci del fatto che solo uniti si può affrontare una vertenza così importante: in gioco ci sono posti di lavoro il futuro degli utenti è un modello di servizi alla persona che è e deve restare pubblico

Le stesse Rsu intendono continuare a scegliere la strada della responsabilità dell'azione. Oggi non sono ancora state fatte scelte definitive su ASP da parte dei soci (in primis dal Comune diParma);  oggi non c'è ancora un nuovo amministratore unico nè è stato elaborato il piano strategico dell'azienda dopo ben due bilanci negativi (2018 e 2019).

I rappresentanti dei lavoratori ritengono sia ora di far sentire la propria voce e dare visibilità a chi porta avanti i servizi con professionalità e senso del dovere, cercando di orientare le scelte dei soci, invitando anche la politica a non strumentalizzare a proprio piacimento tale vicenda a ridosso di una scadenza elettorale importante come le elezioni regionali. Sarebbe anzi auspicabile che questa politica si adoperasse a trovare soluzioni e a supportare i lavoratori e il lavoro di qualità in una azienda pubblica come ASP.

È stato sollecitato un incontro urgente all'assessore Rossi da parte di CGIL, CISL e UIL per comprendere le intenzioni del Comune in una situazione che vede un conferimento ad ASP di altri servizi delicati, come il centro XXV Aprile, che andrebbero gestiti nel migliore dei modi.

Per quanto riguarda le RSU, proseguiranno nel loro lavoro intensificando la presenza tra i lavoratori nelle strutture e invitandoli, come fatto nelle assemblee, alla massima attenzione e ad essere pronti a tutte le iniziative che si  renderà necessario mettere in campo, compresa l’attivazione dello stato di agitazione.

 

 

Per contatti: rsuaspparma@gmail.com

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