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Alienazione quote Iren, scelta poco lungimirante

22 Febbraio 2011
Nota stampa di Patrizia Maestri, segretaria generale Cgil Parma

“Alienazioni di quote Iren da parte degli enti locali: modo poco lungimirante di affrontare la crisi economica”


Nota stampa di Patrizia Maestri, segretaria generale Cgil Parma

“Nei giorni scorsi i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna hanno inviato agli 89 sindaci della regione proprietari di azioni del Gruppo Iren e alla direzione della stessa multiutility una lettera aperta. Nella missiva sollecitano gli enti locali da un lato ad impegnare i propri rappresentanti nel CdA di Iren per far sì che il Gruppo si adoperi per il miglioramento delle reti e dei servizi, favorendo una riqualificazione dei territori di competenza; dall’altro, chiedono agli enti locali proprietari di non dare corso all’alienazione di quote delle azioni Iren possedute. Infatti, secondo le segreterie di Cgil, Cisl e Uil, il perdurare della crisi economica richiede che si consegua una qualificazione dei sistemi territoriali di Reggio, Parma e Piacenza, per avere reti più affidabili e contenere le tariffe nell’ambito della gestione dei cicli integrati, quali acqua, rifiuti, energia rinnovabile.

Detto, fatto. È di oggi la notizia che il Consiglio Comunale di Parma ha deliberato a favore del conferimento alla holding Stt di oltre 52 milioni di azioni Iren di proprietà del Comune di Parma e a Parma infrastrutture di altri 20 milioni di azioni. Lo chiamano rafforzamento patrimoniale indispensabile. Indispensabile, credo, a continuare l’opera di indebolimento e indebitamento del Comune di Parma a vantaggio di società partecipate che sembrano buchi neri capaci solo di inghiottire risorse pubbliche nella più assoluta opacità.

E tutto questo in un momento in cui la stessa attività ordinaria dell’Amministrazione sembra potersi interrompere per mancanza di fondi da un momento all’altro. Un modo poco lungimirante di affrontare le difficoltà che il Comune sta attraversando in un più generale contesto recessivo”.



 

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